Ploaghe, paese di circa 5.000 abitanti, sorge a 20 km dalla città di Sassari, a brevissima distanza dalla nota Basilica di Saccargia, in una posizione panoramica sulle pendici del vulcano spento San Matteo, a 425 m sul livello del mare.
Come Arrivare:
Il contesto ambientale in cui è inserito il paese agricolo è di notevole interesse: si trova nel mezzo tra rilievi trachitici di Monte Sassu, nella parte settentrionale, intorno ai quali scorrono i ruscelli Simeone, Ena de Pruna e il rio Polcalzos e gli altipiani calcarei, a sud del paese. Nel suo complesso, il territorio appare diviso in due parti dalla colata vulcanica di Monte Massa, Santa Giulia che sorge a breve distanza dal paese a nord, San Matteo, che sorge alla periferia, e Sa Pubulena, a Sud, da cui parte una muraglia di roccia basaltica detta "Muruferru".
Il paesaggio pertanto assume diverse connotazioni: Santa Giulia con i nudi pascoli e i ruderi dell'antica chiesa, Monte Ledda luogo adatto ad escursioni naturalistiche e famoso per l'ottima acqua, Domaiore, sito ricordato nel medioevo per la sua fonte (Domus Maiore), la vallata di Campu Lasari, molto fertile, con terreni coltivati e favolosi sughereti.
Il territorio circostante fu abitato sin dall'Eneolitico, ma è soprattutto dell'epoca nuragica che si conservano le più importanti testimonianze. Il più antico popolamento del territorio ploaghese del Neolitico Antico (4200-3900 a.C.) è testimoniato dal rinvenimento di quattro anelloni litici conservati attualmente presso il museo archeologico G. A. Sanna di Sassari. Il Neolitico recente è presente con 48 monumenti, comprendenti 15 necropoli a Domus de Janas, un Dolmen e tracce di insediamenti di tipo abitativo. La civiltà nuragica è testimoniata da 80 nuraghi, 3 tombe di giganti ed una fonte nuragica.
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