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Chiesa di San Pietro
Chiesa di San Pietro

Oratorio Santa Croce
Oratorio Santa Croce

Antico Camposanto
Antico Camposanto

Al centro del paese è possibile ammirare l'ampio complesso formato dalla parrocchia di San Pietro, dall'oratorio di Santa Croce e da quello del Rosario, che conservano preziosi altari e un coro ligneo del 1600. Non lontano da qui sorge il primo cimitero costruito in Sardegna in seguito alla promulgazione dell'editto di Saint Cloud, famoso per le lapidi in lingua sarda logudorese. Sono da visitare anche la chiesa e il monastero di San Michele di Salvenero che, da una bolla pontificia del 1138, risulta essere stato sede abbaziale dipendente da Vallombrosa.

Il sito campestre si trova presso il villaggio di Salvenero, abbandonato alla fine del Settecento, nella vallata chiamata di Riu 'e Corte, a poca distanza dalla chiesa di Sant'Antonio Abate. Ai suoi possedimenti in epoca medievale fa riferimento il "Condaghe di San Michele di Salvenor" (XII-XIII secolo).

La chiesa è costruita con pietre calcaree e vulcaniche bianche e nere, con pianta a croce latina e tre absidi terminali. Nel territorio meritano inoltre di essere visitati i diversi siti archeologici: i nuraghi Attentu, Don Micheli, Frades Mareos e Santu Ainzu II ( l’unico nuraghe a corridoi in territorio di Ploaghe), le tombe di giganti di Fiorosu, Polcalzos, e la fonte nuragica di Frades Mareos.

candelieri
Candelieri

Festa storica è rappresentata dall’istituzione dei Candelieri a Ploaghe che risale al 1580.

In seguito ad una tremenda pestilenza i gremi dei pastori e dei massai ploaghesi fecero voto alla Beata Vergine Maria ed al Corpus Domini di trasportare due grossi ceri (uno per gremio), nella processione istituita per festeggiare lo scampato pericolo. I ceri furono poi sostituiti in data immemorabile, per indulto pontificio, da due colonne lignee dorate ed inghirlandate dalle banderuole del capitello e da nastri multicolori perché quelli di cera erano troppo dispendiosi.

In cima ai candelieri dei pastori è posto il simulacro di San Pietro, ed in quello dei massai il simulacro di Gesù Bambino. Più tardi, le due colonne furono decorate con le pitture dei santi più venerati nella parrocchia di San Pietro.

I Candelieri di Ploaghe hanno conservato il carattere religioso originario: essi sfilano solo nelle processioni del Corpus Domini e dell'Assunta, sia il giorno della solennità che all’ottava.

Il Convento di Sant'Antonio da Padova (recentemente restaurato): il 9 maggio 1652, come risulta dall'iscrizione presente in una lastra collocata all'interno della chiesa, avvenne la fundacion il possesso giuridico del fabbricato del Convento di frati Cappuccini nel sito dove fu ubicata la chiesa di Sant'Antonio da Padova. Il 9 marzo 1654 si procedette alla deposizione della prima pietra fundamental. Il Convento, soppresso nel 1866, fu ceduto in parte al Comune e in parte alla Provincia per Caserma dei Regi Carabinieri; i vani di proprietà del Comune vennero poi adibiti a carceri mandamentali e in seguito a scuole elementari.

In tempi a noi vicini, a fine anni ottanta, il restauro del corridoio di ingresso ha portato alla scoperta di un parlatorio e di tre sedili in pietra, due laterali e uno frontale, che con l'acquaio in pietra e uno splendido pozzo ubicato al centro del cortile interno ci fanno immaginare, tornando indietro nel tempo, la vita quotidiana dei Cappuccini nel 1600.